PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE: POLIAMBULATORIO PRIMASALUTE
Un nuovo centro per l’Età Evolutiva e il Progetto di Vita
1. Chi siamo, e cosa stiamo aprendo
Il Poliambulatorio PrimaSalute nasce da un’idea che portiamo avanti da oltre 40 anni: le persone vanno riconosciute prima delle loro diagnosi, e ogni intervento ha senso solo se genera vera autonomia, non solo cura.
È un progetto della Cooperativa Sociale Primavera85, realtà del territorio vicentino specializzata in disabilità e fragilità. Lo spazio esiste già: è stato rinnovato e messo a norma appositamente per questo progetto, mentre sono in corso di definizione gli ultimi passaggi autorizzativi. Stiamo aprendo un centro pensato, fin dalla sua origine, per rispondere all’età evolutiva nel senso più ampio del termine — punto di partenza di un progetto che guarda a tutto l’arco della vita.
Con questo documento vogliamo condividere questa direzione con enti e professionisti che vogliano costruirla con noi fin dall’apertura.
2. Una risposta a un bisogno reale, e più ampio di quanto sembri
Il centro nasce per rispondere ai bisogni dell’età evolutiva nel suo insieme: non solo bambini con disabilità certificata, ma anche disturbi dell’apprendimento, ADHD, e le tante fragilità evolutive che oggi faticano a trovare una presa in carico tempestiva. La neuropsichiatria infantile affronta una domanda crescente e risorse pubbliche sempre più sature: PrimaSalute si propone come nodo della rete territoriale capace di assorbire parte di questa domanda inevasa, offrendo percorsi di qualità in tempi rapidi a un bacino di famiglie più ampio di quanto un centro focalizzato sulla sola disabilità certificata riuscirebbe a raggiungere.
3. Il modello: équipe vera, non solo protocolli
Il progetto prevede un’équipe multidisciplinare che lavori davvero insieme, coordinata da un Neuropsichiatra Infantile che guiderà il percorso clinico.
L’obiettivo non è fermarsi alla diagnosi: ogni intervento sarà pensato per inserirsi nel Progetto di Vita della persona (D.Lgs. 62/2024), integrando la componente sanitaria con quella sociale, scolastica e familiare — perché un miglioramento clinico che non si traduce in vita quotidiana, per noi, non è un vero risultato.
Il modello si fonda su criteri rigorosi, già definiti nell’impianto del progetto:
- una cornice teorica che integra neuroscienze dello sviluppo, contributi neuro-psico-motori e psicofisiologici, assumendo la neuroplasticità come presupposto per ogni percorso;
- in coerenza con la normativa sulla responsabilità professionale (Legge Gelli), l’adozione esclusiva di scale di valutazione validate scientificamente, in fase iniziale, intermedia e finale.
4. Qualità e sicurezza: gli standard su cui abbiamo costruito lo spazio
Un ente che sceglierà di affidarci delle persone deve poter contare su standard verificabili fin dalla progettazione degli spazi:
- Autorizzazione e accreditamento — la struttura è stata rinnovata nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente (SISP/ULSS 8), con ambienti pensati per essere davvero accessibili.
- Gestione del rischio clinico — protocolli in fase di definizione per la prevenzione dei rischi e procedure di doppio controllo tra accettazione e specialista.
- Dati e consensi — un sistema di gestione della documentazione sanitaria pensato fin dall’inizio con attenzione particolare ai consensi informati per i minori.
- Percorso verso la certificazione ISO — un obiettivo che vogliamo raggiungere per garantire trasparenza degli esiti e processi snelli per chi lavorerà con noi.
5. Un hub, non un ambulatorio isolato
PrimaSalute parte da dove siamo più forti: la disabilità e le fragilità evolutive, terreno che conosciamo a fondo dopo 40 anni di lavoro sul campo — per assurdo, la parte più facile del progetto, proprio perché la conosciamo meglio di chiunque altro.
Ma la visione è più ampia. Nel tempo, il centro amplierà progressivamente la propria offerta: dal target della disabilità a un concetto più largo di fragilità, capace di includere anche l’anziano che necessita di riabilitazione post-traumatica, il ragazzo che ha bisogno di supporto nutrizionale, o più in generale la popolazione del territorio. È anche così che vogliamo superare uno dei limiti più segnalati dalle famiglie: il “vuoto” che si crea quando l’assistenza si interrompe dopo i 16 anni. Vogliamo costruire una continuità fino ai 65 anni, appoggiandoci ai 40 anni di esperienza di Primavera85 nel mondo adulto — in piena coerenza con quanto richiede la riforma della disabilità.
Questo perché PrimaSalute non nasce come struttura a sé, ma dentro un ecosistema già esistente: quando un percorso clinico evolve, la persona non deve “uscire dal sistema”. Può proseguire, se serve, verso i centri diurni di Primavera85, il Centro Formazione al Lavoro, i progetti di autonomia già attivi sul territorio. È la stessa logica di continuità richiesta oggi dal Progetto di Vita e dai Budget di Salute — non un’intuizione recente, ma il modo in cui lavoriamo da sempre.
A questo si affiancherà una rete di collaborazioni esterne, con centri di competenza e strutture ospedaliere, per servizi complementari e percorsi di integrazione scuola-famiglia.
Per un ente, questo significa un solo interlocutore capace di coprire, nel tempo, un bacino di utenza ampio e in crescita — dalla disabilità certificata alle fragilità evolutive, fino alla fragilità in senso lato lungo tutto l’arco della vita.
6. Il nostro impegno
Il Poliambulatorio PrimaSalute cerca partner — istituzionali e professionali — che vogliano costruire con noi questo progetto fin dalla sua apertura: competenza clinica, sicurezza e un modello capace di stare al passo con la trasformazione in corso, dal Progetto di Vita ai Budget di Salute.
Non vendiamo prestazioni sanitarie: costruiamo progetti di vita.